Il Piano di Emergenza ed Evacuazione definisce l'organizzazione, le procedure e le responsabilità necessarie per affrontare in modo ordinato le situazioni di emergenza che possono verificarsi nei luoghi di lavoro.
Lo Studio supporta aziende, enti e organizzazioni nella predisposizione e nell'aggiornamento del Piano di Emergenza, sviluppandolo sulla base delle caratteristiche effettive degli ambienti, delle attività svolte, delle persone presenti e delle modalità con cui deve essere gestita l'evacuazione.
L'obiettivo è predisporre uno strumento realmente utilizzabile, comprensibile per gli addetti e coerente con l'organizzazione della sicurezza aziendale.
Quando è previsto il piano di emergenza
Il Piano di Emergenza deve essere predisposto, in particolare, nei luoghi di lavoro:
nei quali sono occupati almeno 10 lavoratori;
aperti al pubblico e caratterizzati dalla presenza contemporanea di più di 50 persone;
nei quali vengono svolte attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Anche nei luoghi di lavoro per i quali non è richiesta la redazione di uno specifico piano, devono comunque essere definite adeguate misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio.
La necessità e il livello di approfondimento del documento vengono quindi valutati in funzione delle caratteristiche effettive dell'attività.
Analisi degli ambienti e scenari di emergenza
La predisposizione del Piano parte dall'analisi dei luoghi di lavoro e delle condizioni nelle quali potrebbe essere necessario gestire un'emergenza.
L'attività può comprendere:
sopralluogo degli ambienti;
analisi della distribuzione dei locali e delle attività svolte;
individuazione delle vie e delle uscite di emergenza;
verifica dei percorsi di esodo;
individuazione dei punti di raccolta;
analisi dei sistemi di allarme e comunicazione;
individuazione degli addetti incaricati della gestione delle emergenze;
valutazione della presenza di lavoratori, visitatori o altre persone che possano richiedere specifica assistenza;
individuazione degli scenari di emergenza significativi;
definizione delle procedure operative da adottare.
Il piano viene sviluppato tenendo conto delle modalità con cui gli ambienti vengono realmente utilizzati e della possibile presenza contemporanea di lavoratori, visitatori, imprese esterne o pubblico.
Organizzazione e procedura di emergenza
Il Piano definisce le azioni da attuare nelle diverse fasi dell'emergenza e individua i soggetti chiamati a intervenire.
A seconda dell'attività possono essere definite procedure relative a:
segnalazione e comunicazione dell'emergenza;
attivazione dell'allarme;
chiamata dei soccorsi esterni;
evacuazione degli ambienti;
gestione delle persone presenti;
assistenza alle persone con esigenze particolari;
intervento degli addetti antincendio e di primo soccorso;
raggiungimento e verifica dei punti di raccolta;
accesso e supporto ai soccorritori;
gestione di specifiche condizioni o aree a rischio.
Le procedure devono essere semplici, coerenti con le risorse effettivamente disponibili e facilmente applicabili durante una situazione di emergenza.
Planimetrie di emergenza
Quando necessarie, il Piano viene integrato con planimetrie dedicate alla gestione dell'emergenza.
Le rappresentazioni possono individuare, in funzione delle caratteristiche dei luoghi:
vie di esodo e uscite di emergenza;
percorsi di evacuazione;
presidi antincendio;
sistemi di allarme;
dispositivi e comandi di emergenza;
punti di raccolta;
aree o elementi rilevanti ai fini della gestione dell'emergenza.
Le planimetrie vengono predisposte in modo da fornire indicazioni immediate e coerenti con le procedure definite nel Piano.
Prove di evacuazione e verifica del piano di emergenza
Un Piano di Emergenza deve poter essere applicato concretamente.
Le esercitazioni consentono di verificare la conoscenza delle procedure, il comportamento degli addetti, l'efficacia dei percorsi di esodo e le eventuali criticità organizzative.
Lo Studio può supportare l'azienda nella:
pianificazione della prova di evacuazione;
predisposizione dello scenario;
coordinamento dell'esercitazione;
osservazione delle modalità di risposta;
registrazione delle criticità emerse;
definizione delle eventuali azioni correttive;
revisione del Piano quando necessaria.
Aggiornamento del piano di emergenza
Il Piano deve rimanere coerente con le condizioni effettive dei luoghi di lavoro.
Modifiche degli ambienti, delle vie di esodo, degli impianti, dell'organizzazione, del numero o della tipologia delle persone presenti e delle attività svolte possono rendere necessario riesaminare le procedure precedentemente definite.
La gestione del Piano può essere inserita all'interno di un servizio più ampio di Consulenza HSE Continuativa, coordinando nel tempo documentazione, formazione degli addetti, esercitazioni e aggiornamenti.
Per gli aspetti progettuali e autorizzativi relativi alla sicurezza antincendio è disponibile la specifica area Prevenzione Incendi dello Studio.
La formazione degli addetti antincendio viene organizzata attraverso A.F.S. – Accademia di Formazione sulla Sicurezza.
Devi predisporre o aggiornare il piano di emergenza?
Indica la tipologia di attività, la sede interessata, il numero indicativo di lavoratori e persone presenti e l'eventuale documentazione o planimetria già disponibile.
Lo Studio potrà definire le attività necessarie per predisporre, verificare o aggiornare il Piano di Emergenza e le relative planimetrie.